La città
Bassano del Grappa
Quarantatremila abitanti, due piazze, un fiume che la taglia in due — e una identità costruita su ceramica, grappa, asparagi bianchi e Alpini.
Bassano è quella cosa rara: una città di provincia che riesce a essere allo stesso tempo industriosa e bellissima. Piazza Libertà e Piazza Garibaldi sono il salotto, con il loggiato del Monte di Pietà e la Torre Civica del Duecento. A pochi passi, il Museo Civico conserva la più importante raccolta al mondo di opere di Jacopo Bassano, capostipite della dinastia di pittori veneti del Cinquecento.
Sull'imbocco occidentale del ponte sorge Palazzo Sturm, che ospita il Museo della Ceramica e quello della Stampa Remondini — la famiglia bassanese che inventò, di fatto, la stampa popolare europea. Sull'imbocco orientale, dal 1779, c'è la Grapperia Nardini, la più antica distilleria d'Italia: due secoli e mezzo serviti allo stesso bancone di marmo.
Bassano è poi, dal 1916, una città-simbolo militare: a tre chilometri si alza il Massiccio del Grappa, dove si decisero i destini della Prima Guerra Mondiale.